Player Profile

Adriana De Martin

16 Attaccante

Nationality :Italiana
Date Of Birth :02/04/1992
Height :1.69
Weight :61
  • ATPosition
  • 23Games Played
  • 1971Minutes Played
  • -Starts
  • -Substitution On
  • -Substitution Off
  • -Passes
  • -Passing Accuracy
  • -Passing Accuracy opp. Half
  • -Duels Won
  • -Duels Lost
  • -Duels Won (%)
  • -Aerial Duels Won
  • -Aerial Duels Lost
  • -Aerial Duels Won (%)
  • -Recoveries
  • -Tackles Won
  • -Tackles Lost
  • -Tackles Won (%)
  • -Clearances
  • -Blocks
  • -Interceptions
  • -Penalties Conceded
  • -Fouls Won
  • -Fouls Conceded
  • -Yellow Cards
  • -Red Cards
  • 11Goals
  • -Penalty Goals
  • -Minutes Per Goal
  • -Total Shots On Target
  • -Total Shots Off Target
  • -Shooting Accuracy
  • -Successful Crosses
  • -Unsuccessful Crosses
  • -Successful Crosses (%)
  • -Assists
  • -Chances Created
  • -Penalties Won
  • -Offsides

Nome? Cognome? Età?

Adriana De Martin, 22 anni

 

Da quanti anni giochi a Vittorio?

Questo è l’11 anno che gioco a Vittorio

 

Ruolo?

Attaccante

 

Hai mai giocato in altre squadre? Quali?

Ho giocato al Fregona e al Pedemontana nella squadra maschile( pulcini ed esordienti)

 

Hai mai partecipato a rappresentative? Nazionali? under17? under 19? ..

Cosa ricordi in particolare di quell’esperienza?

Ho partecipato al torneo delle Regioni con la rappresentativa del Veneto e siamo arrivate a disputare la finale. In particolare ricordo l’ultima partita, proprio la finale, dove purtroppo abbiamo perso per 2 a 1 ai tempi supplementari.. meritavamo sicuramente di più.. è stata una piccola delusione!!

 

Un goal o una partita che ti sono rimasti nel cuore

Ricordo con molto piacere l’ultimo anno in cui ho giocato con i ragazzi e in particolare l’ultima partita contro il Refrontolo all’età di 11 anni ( ringrazio il mister Michele Da Frè da cui ho imparato tantissimo)..

 

Qual è la peggior cosa che ti sia mai capitata durante una partita?

Sbagliare tanti gol L ..

 

Ruolo preferito che più ti esalterebbe

Ruolo preferito è sicuramente l’attacco dove gioco.

 

Cosa pensano di te gli altri a livello calcistico? E personale?

Cosa pensano gli altri di me??? Be sarebbe da chiedere a loro. A livello calcistico ho ricevuto grandi complimenti da taluni e critiche da altri.. penso sia normale non piacere a tutti perché ognuno ha il proprio modo di vedere il calcio e i propri standard di calciatrice..Facciamo un 7!

A livello personale non ho mai avuto grandi difficoltà con le persone. Restando sempre in ambito calcistico penso di essermi quasi sempre comportata a modo senza mancare di rispetto a nessuno, dalle compagne agli allenatori.

 

Cosa fai nella vita, studi o lavori?

E’ complicato (o lo è stato) per te conciliare lo studio/lavoro con lo sport?

Nella vita studio Ingegneria Civile. Non è facile tenere il ritmo. Sveglia all’alba, treno per andare all’università, lezione, treno di nuovo, corsa al campo per fare allenamento e poi a casa a dormire. Questo è la giornata tipo da alcuni anni. Come dicevo prima non è facile, arrivo al fine settimana veramente stanca però lo faccio con tutto il cuore. L’allenamento è uno sfogo indispensabile, dove la mente stacca e comunque con il gruppo che mi ritrovo il divertimento è assicurato. Quando per cause maggiori( infortuni o ritardi di Trenitalia) sono costretta a saltare allenamento sento che mi manca qualcosa. Non è facile spiegare cosa vuol dire giocare a calcio. Solo chi ha una passione per qualcosa può capirlo.

 

Dai dicci qualcosa della tua vita privata…

Vita privata..ehh.. non ho niente di interessante da raccontare.

 

Cosa vorresti fare nella vita a livello lavorativo?

In un futuro non troppo lontano spero di trovare un lavoro da ingegnere nel mio ambito di studio.

 

I tuoi propositi futuri e il sogno della vita?

Come ti immagini tra 10 anni?

Non ho alte o difficili pretese per la mia vita futura. Diciamo che il sogno è la normalità. Ossia spero di vedermi tra 10 anni con una famiglia,dei figli e un lavoro che qualunque sia mi soddisfi, e magri allenare un squadra di piccoli calciatori/calciatrici.

 

Hai praticato altri sport?

Perché hai scelto il calcio?

Com’è nata la tua passione?

Ho iniziato a giocare a calcio perché volevo emulare il fratello maggiore. Diciamo che ho iniziato e non ho più smesso. All’età delle elementari ho praticato contemporaneamente al calcio anche basket e pallamano per brevi periodi. Alla fine il calcio ha sempre avuto la meglio quando dovevo scegliere.. forse perché : “va dove ti porta il cuore!”. Il calcio mi ha sempre dato migliori soddisfazioni.

 

Qual è la tua squadra del cuore? e il tuo calciatore preferito?

La squadra del cuore è sempre stata il Milan anche se negli ultimi anni frequentando gli ambienti friulani riservo qualche simpatia anche per l’Udinese. Il calciatore preferito senza ombra di dubbio Kakà, il grande amore della mia adolescenza!

 

E per quanto riguarda altri sport?

Seguo in generale un po’ tutti gli sport ma nessuno con grande interesse.

 

Altri hobby al di fuori del calcio?

Le poche ore libere che mi restano dopo studio e calcio le dedico alla mia vita privata a divertirmi e far festa.

 

La situazione del calcio femminile in Italia non è delle più rosee, cosa ne pensi?

Ti sei mai sentita discriminata nel mondo dello sport?

La situazione del calcio femminile in Italia è un disastro. Siamo un paese maschilista sotto tutti i punti di vista e il calcio, ,lo sport nazionale per eccellenza, ne risente forse più di tutti. Deve cambiare la mentalità delle persone e penso sia un processo lento purtroppo, anche se negli ultimi anni ho visto qualche segnale di miglioramento. Ve ne propongo un esempio. Per me è già una conquista quando persone, che hanno praticato e frequentato per anni e anni il mondo del calcio maschile, dopo essere venuti a vederci ad una partita o ad un allenamento, fanno i complimenti a noi ragazze. Sentire complimenti per il modo di giocare, per i movimenti in campo, per la capacità di apprendimento, ma anche il fatto che senza chiedere diano consigli per migliorare e soprattutto, vorrei porre l’attenzione ad un particolare.. RITORNANO A VEDERCI!!!

Queste sono piccole conquiste mi rendono orgogliosa di quello che faccio e mi danno la “forza” per continuare nonostante critiche e pregiudizi.

Vorrei ringraziare tutti i ragazzi che hanno giocato con me ai tempi della maschile perché mi hanno fatta sentire parte del gruppo e quasi un leader a differenza di altre mie coetanee che hanno praticato in altre società.

 

Le differenze tra calcio maschile e femminile?

Sono svariate le differenza tra calcio maschile e femminile. Chiaro che la differenza maggiore è il fisico. Un uomo ha una diversa massa muscolare, quindi una diversa e maggiore potenza rispetto ad una donna. Non c’è assolutamente differenza sul piano tecnico/tattico. Anzi penso che una partita di calcio femminile tra due squadre mediocri possa mettere in mostra un certo tipo di gioco a terra ben organizzato, mentre a livello maschile, tralasciando le più alte leghe, si vedano delle partite veramente deludenti, dove viene messo in campo solo un importante scontro fisico ma non un bel gioco, il classico palla lunga e pedalare.

 

Cosa diresti alla mamma di una bimba a cui piace giocare a calcio?

Io penso che i genitori non debbano precludere la possibilità ai figli di fare calcio come un qualsiasi altro sport. Si deve lasciare la possibilità di fare ciò che piace, perchè qualsiasi sport è sicuramente salutare e importante per la crescita di tutti i ragazzi/e. Io sono di parte, amo il calcio e quindi lo consiglio.

 

Una parola/giudizio su cos’è per te il calcio

una bella e sana passione

 

Una parola/giudizio su questa magnifica squadra

stratosferica, tanta roba, signorine, cuore, famiglia

 

Il tuo rapporto con le compagne di squadra, in campo e fuori?

Penso di avere una squadra veramente fantastica. Siamo un bel gruppo e non sono parole di circostanza. Da dieci anni che sono a Vittorio non c’è mai stato un gruppo più affiatato di questo. Siamo quasi come una famiglia, la mia seconda famiglia.

Abbiamo trovato quello spirito giusto, quello che hanno cercato di costruire e trasmettere Franco ( per chi ha avuto l’onore di conoscerlo) e Patrizia.

Siamo proprio “le so tose”!!

 

 

Cosa ti aveva convinto a scegliere Vittorio?

Non ero molto convinta di passare al calcio femminile perché all’età di 12 anni quando ho fatto questo importante passo non era ancora molto conosciuto. Mi ha convinta a fare il passaggio dal maschile al femminile il buon Franco che mi seguiva da quando ho mosso i primi passi su un campo da calcio. Inizialmente ricordo che avevo paura di questo omone tanto che quando veniva a casa a trovarmi o per reclutarmi per qualche torneo, impaurita mi nascondevo. Dopo tanta insistenza ho accettato di fare una partita con questa nuova squadra di ragazze, (ricordo ancora contro i ragazzi del Refrontolo) e mi sono trovata bene a tal punto che non me ne sono più andata da questa società. Quindi se sono a Vittorio il merito è solo di Franco! Grazie.

Come ti trovi?

A Vittorio mi trovo benissimo. Ho iniziato l’avventura nel calcio femminile a Vittorio e qui resterò. Quando sono arrivata sono stata accolta bene dalle ragazze più grandi dalle quali ho imparato tanto. Ora invece sono tra le più vecchiette quindi cerco di fare il massimo per aiutare le piccine.

La compagna con cui hai legato prima?

Quando sono arrivata in under a 12 anni ho legato prima con Chiara Manzoni e poi Giorgia Cisotto arrivata pochi mesi dopo.

Cosa ne pensi di mister e staff (senza usare il politichese)?

Quest’anno la società ha creato un ampio gruppo di dirigenti e collaboratori molto competenti e con questo solido assetto societario alla spalle tutto risulta più facile per noi ragazze e riesce a dare maggiore credibilità al movimento del calcio femminile. Il mister ci ha trasmesso la giusta determinazione ma anche tanto dal punto di vista tecnico/tattico, inoltre mi piace molto il tipo di allenamento: quindi giudizio positivo.

 

Raccontaci l’emozione dei gol con trevigiano e mestre davanti a quella cornice di pubblico?

Non è facile descrivere a parole cosa ho provato a giocare davanti un simile pubblico, vincere e come top dei top… segnare. Direi felicità e incredulità al contempo. Se qualcuno mi chiede perché ti piace giocare a calcio?? Be per vivere certe emozioni.

 

Dicci qualcosa sull ’esperienza in TV a san Marino?

Se ho avuto la possibilità di partecipare alla trasmissione è proprio grazie alla credibilità che la società Vittorio ha costruito. A San Marino abbiamo trascorso una bella giornata in compagnia di Elia e Paolo. All’inizio c’era un po’ di timore, ma i due presentatori sono stati bravissimi a metterci subito a nostro agio. Speriamo che la trasmissione continui a crescere grazie al grande impegno di Paolo ed Elia( quindi li ringrazio), perché aiuta a dare visibilità al calcio femminile.

Cosa dice la tua famiglia di questa avventura calcistica?

La mia famiglia mi ha sempre sostenuta fin da quando ero piccina. Quasi sempre presenti allo stadio per fare il tifo e disponibili per aiutare le società quando serve.

Descriviti a livello calcistico?

Emmmm…. Difficile… Forse questa domanda sarebbe da rivolgere a chi mi vede giocare.

Penso di essere una calciatrice mediocre, con pregi e difetti. Fisicità, sufficiente tecnica e buon senso della posizione.

 

I tuoi propositi/obbiettivi per questa stagione?

Continuare a crescere e migliorare sia a livello individuale che collettivo.