Pro San Bonifacio – Vittorio Veneto, il Match Report completo

LA PRO E I CONTRO: LE TOSE CEDONO NEL BIG MATCH A SAN BONIFACIO

“It’s a long way to the top if you want to Rock&Roll”. 
Il titolo di uno dei pezzi di maggior successo della rock band australiana AC/DC ha il sapore di un manifesto programmatico per le protagoniste della stagione più ritmata e dilatata, tra metamorfosi regolamentari e impegni in calendario, dell’era calcistica femminile più recente. Lungo la via aumentano le possibilità di smarrire il sentiero o di ritrovare il cuore: sono i dettagli a fare la differenza, con la certezza che il tempo è sempre e comunque galantuomo. Per tentare di ritrovare al più presto sé stesse, dopo il blackout mentale del secondo tempo con il Pescara, le Tose ripartono da San Bonifacio con la lucida consapevolezza di non dover essere più lepri ma cacciatrici. La scaligera Pro, tinta di rossoblu al pari delle vittoriesi, è ascesa in vetta facendo bottino pieno a Castelvecchio e approfittando della sbandata interna delle ragazze di Mister De Biasi. Lapalissiano dunque, nonostante le due sole lunghezze di distacco in graduatoria, gli umori tra le contendenti del derby veneto siano, se non antitetici, decisamente contrapposti. Il confronto è intrigante anche sotto il profilo statistico: le padrone di casa sono imbattute e inviolate tra le mura amiche dello stadio Tizian, le rossoblu si presentano a punteggio pieno e con una sola rete subita (su rigore) lontane dal Barison.

In un contesto già sufficientemente delicato sotto il profilo psicologico, a rendere più shakerato l’avvicinamento di mister Dario De Biasi al match arrivano le news dall’infermeria, con Foltran e De Martin costrette a chiamarsi fuori dalla contesa (anche se ADM si vede in panchina) per acciacchi non gravi ma sufficientemente fastidiosi. Il coach rossoblu inserisce dunque Zanella e Coghetto dal 1′, optando per uno schema aggressivo ed impattante sin dal fischio d’inizio. Dall’altra parte mister Moreno Dalla Pozza può contare sulla propria rosa nella sua integralità, con le “corsare” di Castelvecchio confermate in blocco, a partire dall’indispensabile Yeboaa. Per la numero 7 della Prosambo, protagonista con 11 reti in 9 partite, la sfida nella sfida è con le top scorer rossoblu Piai Ponte, rispettivamente a quota 7 reti in questo scorcio iniziale di stagione.

Che le bocche da fuoco di casa Permac siano assolutamente on fire in questa fase del cammino, lo dimostra a caratteri cubitali il primo quarto d’ora dal fischio d’inizio al Renzo Tizian. Le Tose costruiscono gioco sospinte dalla buona vervecreativa della linea mediana, con una Kekka Zanella subito protagonista, e alla prima occasione colpiscono con la cecchina friulana calibro 97: proprio Zanella, lanciata sul filo del fuorigioco da capitan Da Ros, trasforma una palla apparentemente sciupata in un assist al bacio per l’accorrente Greta Ponte da destra, il cui diagonale potente è una sentenza alle spalle di Toniolo. Al 13′ le vittoriesi sono avanti nel punteggio con l’ottavo centro in campionato dell’ormai indispensabile canterana. La qualità delle padrone di casa, di total green vestite per l’occasione, è indiscutibile, in particolare e a loro volta nel tridente offensivo Cavallini-Yeboaa-R. Perobello. Da una sponda di testa della prima per la seconda nasce l’occasione più ghiotta per la Prosambo nella prima frazione, con la conclusione del capocannoniere del campionato che si stampa sulla traversa a Reginato battuta in uscita per poi assopirsi oltre la linea di fondo. Al netto dello scampato pericolo, le Tose tengono meglio le redini del gioco in questa fase sfiorando pure il punto del raddoppio, ma è salvifico per le padrone di casa l’intervento di Galvan di testa in area piccola sulla botta ad incrociare di MZ11 dopo un errato disimpegno della difesa veronese. Le ragazze di De Biasi spingono sull’acceleratore per ampliare il gap nel punteggio e, poco oltre la mezz’ora, ci vuole un autentico miracolo di Toniolo sulla botta di sinistro di Piai dalla mattonella-dischetto per impedire un’altra volta alle Tose di mettere le ali prima del tè caldo di metà frazione. English drink che arriva meritato dopo il duplice fischio del signor Bertuzzi di Piacenza con il Permac avanti sì, ma di una singola, a conti fatti, stretta lunghezza.

Il problema nella “scelta della taglia” è che, ancora una volta, l’inizio di ripresa si rivela troppo attillato per l’abito rossoblu, finendo per sgualcire quanto di buono espresso sino a quel momento. Al 10′ è Cavallini, servita da un accurato filtrante di Kastrati, a beffare Giulia Reginato con un tocco d’esterno in area piccola siglando il punto del pari da parte delle padrone di casa. A differenza di sette giorni prima però le Tose provano ad aggrapparsi all’orgoglio del collettivo, la prima a provarci al quarto d’ora è Nata Piai con un pallone sradicato a Baldo ma spedito un metro e mezzo alla sinistra del palo di Toniolo. Pochi giri di lancette dopo ci provano in rapida successione Zanon e Ponte, senza mai inquadrare lo specchio della porta difesa dall’estremo difensore scaligero. I minuti scorrono, con le padrone di casa a prendere lentamente ma inesorabilmente il sopravvento nel gioco e il centrocampo rossoblu sempre più in sofferenza nel contenere le folate avversarie. Appena oltre la mezz’ora una sfinita Ponte, tra le migliori in casa vittoriese, cede il posto alla classe 2002 Ilaria Mella, che si piazza al centro del confermato tridente con il quale tentare di pungere in area scaligera fino alla fine. Al 36′ però ecco materializzarsi la beffa per le Tose, proprio in contropiede dopo un pallone banalmente regalato a centrocampo: Baldo pesca Cavallini quasi al limite dell’area di rigore, la realizzazione della numero 9 della Prosambo con Reginato fuori dai pali è un pezzo da novanta di bravura che strappa applausi da entrambe le parti. Se il 2-1 verso il sol calante del pomeriggio stordisce la compagine rossoblu, il punto del 3-1 appena 120 secondi dopo è di fatto la pietra tombale sul match, con l’invisibile mano della dea bendata in favore della Prosambo: è infatti Virgili in scivolata, nel tentativo di anticipare Yeboaa dopo un rimpallo, a regalare un involontario e goloso assist, impossibile da fallire, a Pizzolato a pochi metri dalla porta di Reginato. Il finale rossoblu è di pura rabbia, con i tentativi coraggiosi ma imprecisi di Tommasella, Zanon e Piai di tenere ardente la fiammella di speranza. Il fuoco si spegne però definitivamente dopo appena 2′ di extra time.

Le Tose rimangono dunque a bocca asciutta, dopo la parziale “secchezza delle fauci” contro il Pescara, in un match sicuramente importante, ma non ancora decisivo. Con ben 20 incontri da disputare e una distanza in classifica contenuta dalle attuali top class del girone (Prosambo a +4, Castelvecchio a +2) continuare a lottare è un imperativo categorico assoluto fin dall’approccio del prossimo match, domenica al Barison contro la Jesina. Anche le fragilità possono essere le fondamenta, il viatico per una rinascita sotto ogni punto di vista. Il tempo è sempre galantuomo, e sa che i dettagli che fanno la differenza sono quelli che si diramano dalla testa e arrivano fino all’ultima nervatura all’interno dei muscoli rossoblu.

Paolo Pappagallo

PRO SAN BONIFACIO – PERMAC VITTORIO VENETO 3-1 [13′ Ponte, 55′ Cavallini, 81′ Cavallini, 83′ Pizzolato]

Pro San Bonifacio: Toniolo, Meneghetti (53′ Pizzolato), Kastrati, Baldo (90′ Ferrari), E. Perobello, Casarotto, Yeboaa, Galvan, Cavallini, Rigon, R. Perobello (84′ Sossella). (A disp: De Gregori, Camponogara, Fattori, Bendinelli). All: Moreno Dalla Pozza

Vittorio Veneto: Reginato, Mantoani, Virgili, Dal Pozzolo, Da Ros, Tommasella, Ponte (77′ Mella), Zanella, Piai, Coghetto, Zanon. (A disp: Caon, Sogaro, De Martin, Furlan, Tonon, Modolo). All: Dario De Biasi

Arbitro: Sig. Valerio Bertuzzi di Piacenza
Ammonite: Pizzolato, Baldo, Zanon

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