Las mujeres Unterland – Vittorio Veneto, la crónica del partido

SEÑORAS Y SEÑORES ": STEFANELLO TIENE VIVE LE TOSE CON UN GOL DA TRE PUNTI

“So many streets!". El punto de encuentro, en el campo, tra le Strade del Vino altoatesine e le rotte del Prosecco trevigiano è un incrocio di sapori a bivi, sospesi tra il gusto amarotico di un verdetto stagionale complicato da ribaltare e la dolcezza palliativa dei 3 puntos, unico elisir di lunga vita, quantomeno per continuare ad incrociare le lame con le sentenze dell’aritmetica sino all’ultimo secondo stagionale disponibile. Dopo la missed call nel derby pareggiato con il Pordenone al Barison, il Match della terzultima giornata di Serie B sul campo dell’Unterland Damen per le rossoblu profuma inevitabilmente già di ultima chiamata dal “Call Center lotta salvezza” ora intasato dal duo Castelvecchio-Mozzecane. Con le scaligere nuovamente a +4 e le romagnole addirittura a +6 impossibile non tendere l’orecchio alle novità dagli altri campi, ma ancor più necessario concentrare cuore e cervello nel rimanere fedeli alla propria missione: victoria, nella buona e nella cattiva sorte. Finchè (como se ha mencionado) “matematica non ci separi”.

La 4-3-1-2 vestito da 4-3-3 es, ormai da diverse partite, l’abito di gala preferito e cucito in prima persona dalle sapienti falangi tattiche di mister Fabio Toffolo. A variare sono le protagoniste preselezionate per lo Start in terra bolzanina, avvicendate più per acciacchi fisici che non per insoddisfazione tecnica. Con Valentina Dal Pozzolo, Francesca Zanella e Monica Furlan in panchina e Margherita Zanon neppure convocata, si rivedono dunque dal 1′ Karin Mantoani e Michela Tonon a dare fiato e vivacità da esterni bassi e Vanessa Stefanello installata nel terzetto in mediana accanto a Laura Tommasella e Valentina Foltran. frente, a cantare e portare la croce laddove necessario, non può mancare bomber Natasha Piai come trait d’union sull’asse Adriana De Martin-Greta Ponte. En Unterland casa, coach Massimo Trentini si affida in fase offensiva alla freschezza tecnico-tattica della gambiana Awa Demba, arrivata a gennaio e adottata a tutti gli effetti dalla squadra altoatesina. Ad ispirarla tutta la sapienza e l’esperienza della top scorer Sandra Ernandes e della playmaker avanzata Stefania Dellagiacoma, protagoniste del 4-2-3-1 di garra e ricco di fisicità.

Che le padrone di casa non abbiano la benché minima intenzione di recitare il ruolo di comparse, in un finale di campionato dove le attende un altro doppio incrocio ad alta quota contro Pro San Bonifacio e Castelvecchio, appare evidente sin dalle prime battute al Comunale di Cortina sulla Strada del Vino. Nei primi 10′ le iniziative delle altoatesine spaventano la retroguardia pilotata da Ciuki Reginato, prima con un’incursione di Turrini da sinistra non sfruttata da Demba a centro area e poi, sobre todo, con la traversa piena centrata da Dallagiacoma su gran botta di controbalzo da 30 metros. Il Permac prova allora a scuotersi, con la solita onnipresente Natasha Piai protagonista di un paio di azioni personali e del consueto, spettacolare tentativo di rovesciata dal limite dell’area, meno preciso della gemma ingiustamente annullata nel Match con il Pordenone. Il gioco delle Tose, per i primi 25‘ abbondanti della frazione, si mantiene però piuttosto pigro, con l’Unterland ben disposto sul terreno di gioco e spesso pericoloso, senza però mirabile precisione, nella zona rossa della Linea Maginot rossoblu. A spezzare l’inerzia in questa fase ci riprova nuovamente bomber Nata, con un’altra incursione in slalom nella retroguardia di casa conclusa da una botta di destro potente ma troppo sull’estremo difensore Peer. La chiamata alle armi da parte della numero 9 rossoblu verso le compagne comincia a sortire i suoi primi effetti verso la mezz’ora, quando anche Adri De Martin scalda i guantoni all’estremo difensore altoatesino con una rasoiata dal limite, pregevole ma non troppo precisa, bloccata in presa in tuffo dalla numero 21. Le Tose alzano il baricentro e, va da sè, aumentano il coefficiente di pericolosità nell’ultima tranche di primo tempo, fallendo per ben due volte di poco il punto del vantaggio sull’asse Piai-Ponte: l’ispiratrice rossoblu confeziona due pregevoli traversoni mancini in sequenza tra il 43‘ e il terzo minuto di recupero, non sfruttati però al meglio dalla vice top scorer in maglia 97, poco precisa in entrambi i casi sul secondo palo a breve distanza dal bersaglio. Al riposo il punteggio è dunque ancora inchiodato nella sua classica conformazione di partenza “ad occhiali”.

Alla ripresa delle ostilità comandata dal signor Faccini di Parma, le Tose gettano definitivamente la maschera esibendo il mordente necessario per impostare con tutt’altro piglio l’intera seconda metà di Match. Al 4‘ il Permac pareggia il conto dei legni, con la traversa centrata da Piai in torsione a centro area sull’ottimo cross sciorinato da Mantoani all’altezza del corner destro. Altri 4 giri di lancette dopo, i battesimi al montante prendono la via di Vittorio Veneto con la girata di Ponte dal limite deviata con una mano da Peer sul legno più alto della propria porta. Al di là del conto aperto – in saldo più che negativo – con la buona sorte, le ragazze di mister Toffolo sentono avvicinarsi il momento della svolta, ma al quarto d’ora rischiano tantissimo facendosi pescare in contropiede addirittura 3 contra 1: Demba, con la sola Tommasella a guardia di Reginato, è sciupona ad infrangere il pallone sull’esterno della rete anzichè servire Pasqualini e Dallagiacoma completamente libere in area di rigore. Il grande spavento non placa – semmai rafforza – la voglia delle rossoblu di alzare la voce e tenere in vita le speranze stagionali. Tommasella e Piai, con le loro proverbiali capacità balistiche, provano ad alternarsi sulle palle da fermo costringendo Peer a rispondere “presente” in un paio di occasioni. Alla mezz’ora, in particolare, su un’esecuzione vellutata ma centrale della capocannoniere del girone, l’estremo difensore altoatesino è abile a salvarsi con la mano di richiamo in calcio d’angolo. Sulla successiva azione dalla bandierina ecco arrivare, finalmente, l’episodio decisivo per piegare la resistenza delle padrone di casa: è Vanessa Stefanello, con una sassata di prima intenzione dai 20 metri su scarico di Ponte, a piegare le mani a Peer insaccando il pallone tra traversa e portiere. Primo gol, pura vida, in maglia Permac per la numero 26 ex Marcon. Come un farmaco, la rete del vantaggio rossoblu scaccia tutti gli spettri del complicato pomeriggio bolzanino. Le Tose cercano subito di chiuderla con Piai – brava Peer a smanacciare in uscita volante – e Ponte, senza cogliere il bersaglio. Le grida finali dell’Unterland sono tentativi più frenetici che efficaci, anche se proprio all’ultimo istante Settecasi prova a dipingere la beffa sui volti vittoriesi pennellando un insidiosissimo calcio d’angolo a rientrare, sul quale Reginato si salva con un colpo di reni da applausi.

Sudato quanto basta, ma al triplice fischio finale ecco il successo fondamentale, atteso e meritato. Le Tose vincono in Alto Adige e per ora tengono a bada anche l’aritmetica, nonostante le notizie agrodolci dagli altri campi, tra il successo del Mozzecane sull’Imolese e il pari del Castelvecchio a Jesi. La salvezza rimane a +4, traguardo sempre più complicato a 180‘ dalla fine del campionato. Domenica prossima si chiude il percorso casalingo stagionale al Barison contro il Vicenza. Vincere, sperare, lottare, salutare: tanti verbi all’infinito, tutti da decifrare, tutti da vivere. Tutti presenti. Per sostenere questo meraviglioso gruppo fino alla fine, comunque vada. Perchè l’importante è esserci, siempre. You’ll never walk alone.

Paolo Pappagallo

UNTERLAND DAMEN – PERMAC VITTORIO VENETO 0-1 [77'Stefanello]

UNTERLAND: Mirar, Cainelli (48′ Pasqualini), Dallagiacoma, Demba (65′ Bon), ernandes, Ferraris, Marmentini, Muco, Settecasi, Targa (84′ Micheletti), Turrini. (A disp: cantori, Crocioni, Modesti). Todo: Emanuele Iencinella

PERMAC: Reginato, Virgilio, Piai, Foltran, De Martin (86′ Sovilla), Da Ros, Tommasella, Stefanello, ¿Quién le gustaría, Tono, Bridge. (A disp: Caon, Sogaro, Zanella, Dal Pozzolo, Furlan, Modolo). Todo: Fabio Toffolo

árbitro: Andrea Faccini di Parma

Amonita: Targa, ¿Quién le gustaría

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