Venezia – Vittorio Veneto, il Match Report completo

“LAGUNA SECA”: LE TOSE CADONO, DOPO UN ANNO, NEL DERBY COL VENEZIA

“Keep your friends close and your enemies closer”. Tra mille domeniche calcisticamente perigliose, permeate da un intrinseco agonismo e corroborate dalla perenne, voluttuosa caccia all’intera posta in palio, i derby occupano da sempre la pole position nella griglia degli incroci speciali e più intensamente vissuti. Che siano per motivi meramente riconducibili ad un certo gemellaggio geografico, o che alle affinità territoriali si connettano pure le medesime ambizioni stagionali, impossibile inquadrare i due atti di una disfida di campanile alla mercé di una semplice tenzone “lungo il cammin di nostro calendario”. Il derby è partita a sé, è fascino e sfida, tentazione e dovere, storia e contemporaneità. Per le Tose del Permac Vittorio Veneto il derby per definizione è l’incrocio con le protagoniste lagunari del Venezia, compagine erede designata de iure e de facto della tradizione calcistica femminile del “fu Marcon Pascal” in maglia arancione. Un impegno probante e mai banale, headline del 12mo Turno del Gruppo B di Serie C e, in particolare, del girone di ritorno.

Dopo aver sigillato il titolo d’inverno con 31 punti conquistati sui 33 disponibili, il condottiero mister Fabio Toffolo si presenta al terzo appuntamento stagionale con le arcirivali arancioneroverdi – il primo lontano dalla Città della Vittoria – sfoggiando l’abito tecnico-tattico di consolidata foggia dalle collaudate trame antropomorfe. Davanti alla Miss Fort Knox dalle oltre 200 presenze in rossoblù Giulia Reginato stazionano le vedette difensive Michela Martinelli e Giada Tomasi, con Monica Furlan e Karin Mantoani saldamente piazzate sugli out bassi di reciproca competenza; in mezzo al campo capitan Laura Tommasella e i coadiuvanti jolly Vanessa Stefanello e Valentina Foltran operano nel mantenere incollati i reparti in tutte le diverse e cruciali fasi di gara; in attacco Adriana De Martin si riprende la propria mattonella al centro del palcoscenico – unica variazione rispetto all’11 iniziale a Trento, con Giovanna Coghetto stavolta in panchina – assistita dalla top scorer Natasha Piai e da “millepolmoni” Margherita Zanon nelle zone più esterne e offensive. In pratica un 4-2-3-1 in livrea (e licenza) da 4-3-3 con un semplice, virtuale movimento di joystick. Tra le lagunari padroni di casa, disposte tatticamente da coach Mauro Minio in modalità pressochè speculare, non può che spiccare la grande ex Samantha Zandomenichi, mattatrice dell’attacco arancioneroverde con ben 6 reti nelle prime 11 uscite di campionato. Accanto alla trevigiana classe ’93 spiccano diverse altre protagoniste di talento, tra cui la punta Jenny Camilli e la tuttocampista Alice Zuanti.

Sull’ispido terreno del Comunale di Quarto d’Altino, agli ordini del signor Barmasse di Aosta, il match prende avvio con le Tose subito protese in avanti nel cuore degli ultimi 25 metri avversari. La prima puntura dalle parti dell’estremo difensore veneziano Pinel arriva al 10′ con il piattone volante di Tommasella dal limite dell’area – sugli sviluppi di un corner battuto a destra da Piai – che si spegne decisamente non lontano dal palo alla sinistra del numero 1 arancioneroverde. Le vittoriesi macinano gioco con trame affilate ed interessanti, come quella che pochi giri di orologio dopo permette a bomber Piai la botta mancina da appena dentro l’area, anche in questo caso con traiettoria non di molto oltre il montante della porta di casa. Il Permac preme con continuità soprattutto sulle palle da fermo, al 23′ è Martinelli ad impattare con buon tempismo l’angolo da destra di Piai, Vivian è provvidenziale nel liberare il pallone a pochi passi dalla linea di porta anticipando pure il proprio portiere. Il Venezia si limite a neutralizzare le iniziative rossoblù senza mai impensierire la garitta presidiata da Giulia Reginato per l’intera prima mezz’ora di gioco. Paradosso beffardo del giuoco del pallone stesso, il primo vero affondo arancioneroverde – al giro di lancette numero 35 - cagiona l’episodio clou destinato ad incrinare gli equilibri statistici della contesa: su un cross a mezz’altezza di Ruggiero dal vertice alto di destra, il signor Barmasse ravvisa un intervento a braccio largo di Tomasi nel cuore dell’area rossoblù. A nulla servono le proteste dell’intera equipe vittoriese: dal dischetto Zuanti spiazza Reginato, infilando imparabilmente di piatto il pallone all’incrocio dei pali alla sinistra di “Ciuki”. Il vantaggio lagunare scatena la fulminea reazione delle Tose, Adri De Martin va alla conclusione su insistita penetrazione centrale di Piai trovando la deviazione con la punta delle falangi di Pinel, salvata alle sue spalle dal french kiss tra la sfera e la parte alta della traversa di casa. In chiusura di frazione ci prova anche Stefanello dal limite assistita in orizzontale da Tommasella, il destro senza particolare potenza chiama Pinel ad un intervento pressochè di routine. 

La ripresa si apre a roster invariati, con il Permac ancora dichiaratamente aggressivo ma limitato – nella propria efficacia offensiva – ai calci da fermo. Al 53′ è Michi Martinelli, su punizione mancina dai 30 metri di Piai, a rendersi nuovamente propositiva in proiezione nell’area di rigore avversaria: l’incornata affilata della numero 4 rossoblù è ben disinnescata in tuffo sul primo palo da Pinel, nonostante l’insidioso rimbalzo sul terreno a pochi metri dai guantoni dell’estremo difensore lagunare. Sul fronte opposto, in azione di contropiede, è Ruggiero a tentare l’incursione tra le strette maglie della retroguardia vittoriese sfruttando un inopinato buco centrale al minuto 64, sul destro della 10 veneziana la sfera rotola oltre il sostegno alla sinistra di Reginato con la numero 1 ospite in controllo sulla traiettoria. Al 67′ mister Toffolo getta nella mischia la bomber delle Juniores Ilaria Mella, già decisiva nel successo last minute a Trento, in luogo di Vanessa Stefanello. La manovra delle Tose non acquista però l’ulteriore abbrivio desiderato, Zanon e Piai ci provano in rapida successione con conclusioni coraggiose ma non sufficientemente precise per creare danno al portiere avversario e modifiche nel punteggio. Anzi, è il Venezia al 75′ a sfiorare il raddoppio con Zandomenichi, dimenticata a centro area sul traversone da destra di Marangon ma sciupona nello spedire il pallone di testa sopra la traversa da pochi metri. Nel quarto d’ora finale si rivede in campo anche “Capitan Presente” Francesca Da Ros, dopo i due tormentati mesi tra vecchio e nuovo anno conditi da acciacchi fisici, ma neppure l’ingresso della leader naturale dello spogliatoio Permac è sufficiente a scuotere l’ultima tranche rossoblù a Quarto d’Altino. I tentativi in extremis e sempre da fermo delle Tose si infrangono su una punizione di Piai dai 25 metri, non sufficientemente potente per ingannare Pinel, e su un colpo di testa di De Martin da corner in pieno recupero, con palla abbondantemente oltre il montante.

Il derby è dunque del Venezia, capace di imporsi con il minimo sforzo e il massimo profitto interrompendo la lunga striscia di imbattibilità – 28 partite, oltre un anno di impegni ufficiali – delle Tose sotto la gestione Toffolo. Una sconfitta che non cancella l’ottimo campionato sin qui condotto dalle ragazze rossoblù, allo stato attuale tuttora in vetta alla graduatoria del girone con un punto di vantaggio sulle Riozzese. Domenica si riparte dal Barison e da un altro derby, contro il Padova,  foriero di agrodolci amarcord, di ex agguerrite e di miti da sfatare. Dalla Città del Santo alla Città della Vittoria, we can be heroes… not just for one day!

VENEZIA – VITTORIO VENETO 1-0 (35’ Zuanti [Rig.])

VENEZIA: Pinel, Casarin (89’ Calegato), Vivian, Zuanti, Centasso (69’ Quaglio), Marangon, Zandomenichi, Baldassi, Dal Ben, Ruggiero, Camilli (55’ Tosatto). (A disp: Berna, Cecchinato, Tasso, Roncato). All: Minio

VITTORIO VENETO: Reginato, Mantoani, Martinelli, Tomasi, Furlan (76’ Da Ros), Tommasella, Foltran (82’ Coghetto), Stefanello (67’ Mella), Piai, Zanon, De Martin. (A disp: Da Ronch, Gava, Zanella, Modolo, Padovan). All: Toffolo

Arbitro: Cristophe Barmasse di Aosta
AA1: Marco Giovanni Liotto di Mestre
AA2: Alvise Pastorello di Mestre

Ammonite: Martinelli, Zanon, Mella

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