Venezia vs Vittorio Veneto, il Match Report completo

“SMELLS LIKE DERBY SPIRIT”: DI CUORE E DI GRINTA, LE TOSE STRAPPANO UN OTTIMO PUNTO SUL CAMPO DEL VENEZIA

Old feelings, new magic. Pochi templi calcistici, al di fuori delle mitiche mura rossoblù nella Città della Vittoria, hanno quell’iconico sapore dei dolci ricordi, venati da sottili striature di malinconia, come lo Stadio Nereo Rocco di Marcon, lì dove l’hinterland veneziano inizia a toccare con mano l’inconfondibile microcosmo sospeso dove la terra diventa laguna. Proprio nell’impianto dedicato al mitico paròn di origine triestina, il Permac conquistò il 19 aprile 2015 il punto necessario alla matematica promozione in Serie A, realizzando il sogno del Baffo e scrivendo la più meravigliosa e indelebile pagina calcistica della propria ultratrentennale avventura sportiva. Sei stagioni e centomila accadimenti dopo, quasi tutto è cambiato, tranne la palpabile emozione del confronto nella tana della storica rivale d’acqua salmastra, nel frattempo rivestitasi con i colori e le ambizioni degne del marchio Venezia Football Club. Inevitabile dunque che il match della 6° Giornata del Girone B di Serie C sia una disfida decisamente diversa da quelle vissute nei turni precedenti: gli artigli delle Tose, rinfrancate dal roboante successo casalingo contro il Le Torri, al cospetto del dichiarato tentativo delle Leonesse di dare una zampata alla prima posizione della graduatoria occupata dal Cortefranca.

Dopo aver goduto di una settimana sabbatica da parte della mala suerte imperante, mister Massimo Zoni è costretto nuovamente a rinunciare a un tassello fondamentale come Giada Tomasi, per l’ennesima volta fermata in infermeria da un problema alla caviglia appena ristabilita. Con il jolly offensivo Elena Govetto a sua volta a mezzo servizio causa reiterate noie articolari, l’ormai iconico 4-2-3-1 del coach pordenonese riscrive l’ordine degli addendi in nome della spiccata versatilità delle protagoniste nell’organico rossoblù. Davanti al guardiano del faro in maglia 25 Alice Bonassi ecco dunque ristabilita la triplice carlottiana, con la coppia centrale Modolo-Martinis e la titolarissima Gava sull’out di destra; sul fronte opposto non può ovviamente mancare l’altra maipiusenza difensiva Monica Furlan. A centrocampo accanto al totem Laura Tommasella si rivede, scalata nel ruolo di playmaker aggiunta, Gaia Sovilla, a sua volta rimpiazzata nella mattonella della trequarti da un’Ilaria Mella chiamata ad innescare più globalmente il fronte d’attacco. Sulla fascia offensiva di destra si colloca, as usualcapitan Karin Mantoani, mentre a sinistra torna dal 1′ la scalpitanteDeborah Zilli. Nuova occasione nello starting XI iniziale anche per l’ariete Giulia Trevisiol, terminale offensivo e vero nueve nelle idee tattiche di giornata del coach rossoblù.

Neppure il tempo di prendere confidenza con il gelido ma finalmente soleggiato pomeriggio dal profumo di derby che, dopo appena un minuto e 35 secondi, la contesa prende corpo nel più ferale degli incipit possibili: la guizzante Dalla Santa fugge via sulla prateria di sinistra lasciata sguarnita dalla difesa rossoblù e scodella con il mancino un assist al bacio, facilmente convertito in rete dall’estirada dalla smarcatissima Zandomenichi in agguato a centro areaFirst reaction, shock: classico gol dell’ex e Venezia subito avanti con la grave complicità delle sentinelle vittoriesi. Le Tose faticano a prendere le misure allo spavaldo ma ficcante 4-2-4 delle padrone di casa, Zuanti e soprattutto Dalla Santa mettono a dura prova i presidi larghi approntati dalle rossoblù, così al 12′ ci vuole tutta l’esperienza e il senso della posizione di Alice Bonassi per bloccare in uscita la numero 8 veneziana ancora involatasi verso la porta avversaria. Superato il primo quarto d’ora il Permac comincia a fare capolino con una certa convinzione all’interno degli ultimi 20 metri lagunari, senza però mai pervenire alla conclusione verso la porta di Pinel. Proprio da un’azione sin troppo elaborata nel cuore della zona rossa veneziana, nasce il beffardo contropiede che porta al raddoppio delle arancioneroverdi al minuto 23′: neanche a dirlo, ci pensa ancora l’ottima Dalla Santa, protagonista di una cavalcata palla al piede per oltre 60 metri rifinita da dribbling a centro area e destro spiazzante a infilare l’incolpevole Bonassi. Di fronte allo spettro di possibili figure calcistiche poco edificanti, le Tose scelgono con coraggio di rompere il guscio delle incertezze e di osare qualcosina di più dalle parti di Pinel. A referto arrivano, finalmente alla mezz’ora, i primi tentativi verso lo specchio di Sovilla prima e Tommasella poi, quest’ultimo non particolarmente distante dall’incrocio della porta di casa. I benevoli segnali di risveglio, a mano a mano sempre più concreti sotto il profilo della costruzione di gioco, producono il massimo risultato proprio all’ultimo refolo dell’unico minuto di recupero della prima frazione: corner da sinistra di capitan Mantoani e magistrale incornata a centro area (un po’ alla Pasquale Luiso, un po’ alla Tomáš Skuhravý, peraltro entrambi attivi ben prima del 1999) della sempre più decisiva Deborah Zilli, alla quarta retestagionale in cinque presenze, di cui solo due da titolare. Si va dunque al riposo con il Venezia avanti di un solo gol.

La ripresa sembra prefigurare la giusta opportunità per le Tose di riprendere definitivamente la matassa dell’incontro tra le mani ma, dopo un buon tentativo della solita Zilli al 50′ da posizione defilata, sulle rossoblù scende la doccia fredda del 3-1 lagunare firmato 3 minuti dopo da Tosatto: ancora tutt’altro che impeccabile la retroguardia rossoblù, sorpresa centralmente dall’incursione in posizione regolare della numero 77 di casa, spietata all’acme dell’ingresso in area nel battere in diagonale Bonassi con l’aiuto del palo interno di destra. Le rossoblù vanno vicine alla definitiva resa altri 120 secondi dopo, Zuanti semina Furlan sulla corsa ma il suo tentativo di mezzo pallonetto si stampa sulla traversa di Bonassi, salvata in seconda battuta anche dall’incredibile errore di Dalla Santa nel tap-in di testa. Ci prova ancora Zandomenichi, minuto 60, con una girata dal limite sul quale l’intervento in tuffo dell’estremo difensore di casa Permac è tutt’altro che banale e suona come un grido di sveglia a tutta la squadra, a oltre mezz’ora dal fischio finale. Che le Tose non abbiano intenzione di mollare mai è scritto nel DNA, prima che nelle stelle: così, con il giusto mix tra sagacia, caparbietà e cinismo, il Permac riapre la contesa al 62′ alla prima vera occasione del secondo tempo. La punizione spiovente di Mantoani dai 25 metri chiama ad un’uscita alta piuttosto insidiosa il portiere veneziano Pinel, che cicca l’uscita e regala a Zilli la spizzata perfetta per il piattone di Carlotta Modolo a porta sguarnita, valido per il punto del 2-3. La girandola dei colpi di scena domenicali è ben lontana dalla conclusione, perché al 64′ il Venezia si ritrova tra le mani la più ghiotta delle occasioni per apporre nuovamente, forse definitivamente, il sigillo in ceralacca sull’esito del derby: l’arbitro vede un fallo di mano in area di Tommasella (storicamente non fortunata, nel rapporto tra i propri arti superiori e i direttori di gara) e comanda il penalty a favore delle lagunari, neutralizzato da una strepitosa Alice Bonassi(secondo rigore stagionale parato) su Gloria Roncato. La partita non concede sosta alle emozioni, rievocando derby d’altri tempi e categorie superiori. Sul fronte di casa ci prova nuovamente l’ispiratissima Dalla Santa, i cui suggerimenti per le compagne a centro area sono allontanati non senza affanni dalla Linea Maginot vittoriese. Sul versante opposto la più pericolosa è Trevisiol, che alla mezz’ora chiama Pinel a un intervento prodigioso con la mano di richiamo sulla botta di destro dal limite. Equilibri troppo sottili per perdurare sino alla fine, e se Zuanti e Dalla Santa falliscono nuovamente due occasioni incredibili per riportare le veneziane sul doppio vantaggio, il Permac la butta nuovamente sul cinismo e raccoglie i frutti di una resistenza stoica e indomita a 3 minuti dalla fine cogliendo la meritatissima rete del 3-3 con un pezzo di assoluta bravura di Giulia Trevisiol: controllo di destro e sinistro a incrociare che Pinel può solo spizzare con la punta delle dita prima dell’inevitabile epilogo in rete. 

Va così in archivio uno dei derby più appassionanti e spettacolari di sempre, un match che regala alle Tose un punto dal peso specifico immenso e dal significato profondissimo, per le dinamiche dell’intero campionato e del necessario percorso di apprendimento sul campo della giovanissime compagine guidata da mister Zoni. Rinvigorita sul fronte dopaminico, la compagine rossoblù attende nell’impegno in arrivo domenica prossima al Barison il Trento, altra compagine che non fa mistero delle proprie mire verso le posizioni più nobili della graduatoria stagionale. Ma in casa Permac il vento è cambiato: wind of change, never stop sailing.

VENEZIA – PERMAC VITTORIO VENETO 3-3 (2’ Zandomenichi, 23’ Dalla Santa, 46’ pt Zilli, 54’ Tosatto, 62’ Modolo, 87’ Trevisiol)

VENEZIA: Pinel, Zuanti, Dalla Santa, Roncato (89’ Guizzonato), Bellemo, Quaglio, Celegato, Dal Ben, Tonon, Tosatto, Zandomenichi (74’ Vecchiato). (A disp: Stecchini, Attombri, Grossi, Sabbadin, Enzo). All: De Bortoli

PERMAC: Bonassi, Gava, Modolo, Martinis, Furlan, Tommasella, Sovilla, Mantoani, Zilli, Mella (84’ Bigaran), Trevisiol (93’ Da Ros). (A disp: Da Ronch, Facchin, Fattorel, Cartelli, Gallina, Govetto, Celante). All: Zoni

Ammonite: Tommasella, Martinis
Arbitro: Piccolo di Pordenone
AA1: Noushehvar di Padova
AA2: Targa di Padova

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