Vittorio Veneto – Padova, il Match Report completo

“BREAK POINT”: BUON PARI CASALINGO PER LE TOSE NEL DERBY DI COPPA

Smells like Derby Spirit. L’Open Day casalingo della nuova stagione rossoblù ha il profumo, intenso e pungente, di una disfida a dorso d’equino tra corsi e ricorsi storici e geografici, impreziosita da grandi ex e con in palio una succulenta porzione di red carpet verso la fase successiva del tabellone di Coppa Italia. Impossibile ridurre a semplice beta test di una domenica di inizio autunno – a maggior ragione dopo lo spumeggiante successo esterno vittoriese sul campo del Le Torri – la sfida di Colle Umberto tra le Tose “work in progress” di mister Massimo Zoni e il Padova delle “fu rossoblù” Valentina Dal Pozzolo, Margherita Zanon e Vanessa Stefanello, a sua volta a quota 3 punti nel Girone di Coppa dopo la vittoriosa prèmiere casalinga contro il Portogruaro.

Corroborato da diverse indicazioni interessanti maturate nel roboante successo in terra vicentina, coach Zoni – al debutto interno assoluto sulla panchina della Prima Squadra rossoblù – cristallizza il proprio 4-2-3-1, con un’unica variazione sulle mattonelle della fascia offensiva di sinistra: a guizzare sull’out mancino dal 1′ c’è infatti “fast&furious” Ilaria Mella in luogo di capitan Karin Mantoani, ai box per un piccolo acciacco fisico. Per il resto, plotone vittoriese sapido e intatto, a partire dalla custode del fortino Alice Bonassi e dalla retroguardia assemblata tra le “CarlottRe” Modolo-Martinis-Gava e il “faldin” mancino Monica Furlan.
A centrocampo, accanto al capitano honoris causa Laura Tommasella, continua l’apprendistato di Gaia Maria Sovilla da co-starring nei ciak del gioco rossoblù. In avanti, oltre a Mella sulla sinistra, altra chance per le due new entry Francesca Molinaro sulla fascia opposta e Elena Govetto sulla trequarti; dulcis in fundo, a chiudere il lotto offensivo non può mancare, specie dopo la tripletta al Le Torri, l’ariete rossoblù Giulia Trevisiol.

Il Permac aggredisce la contesa con buona lena sin dalle primissime battute di gioco, mettendosi in luce sul fronte offensivo dopo appena 5′ – interessante incursione di Trevisiol, in fuga sulla fascia di sinistra, e pallone al centro per Govetto, anticipata di un soffio – e sfiorando di netto la marcatura del vantaggio all’11′, con la rasoiata di Sovilla dal limite, su assist di tacco di Mella, ad accarezzare il montante alla destra del portiere patavino Polonio. Le ospiti, trascinate da un’attivissima Vanessa Stefanello pronta a svariare su tutto il fronte offensivo, provano a buttarla sulla garra più nel tentativo di spezzare le fitte trame della circolazione di palla rossoblù che non di creare effettive minacce nel cuore della zona rossa di casa presidiata da Bonassi. Le Tose, dal canto loro, quando accelerano sanno come spaventare le avversarie, ma sprecano qualcosina di troppo in superiorità numerica offensiva ai minuti 18 e 22: in entrambi i casi è Mella, imbeccata con efficacia dalla coppia Govetto-Trevisiol, a difettare in tempismo e precisione nel lanciare il solitario guanto di sfida da buona posizione alla garitta difesa da Polonio. In deficit di cinismo, il Permac rischia di subire la beffa sul primo tiro in porta ospite al 25′, ma Bonassi è taumaturgica nel levare in tuffo dall’angolino destro la conclusione di Stefanello su passaggio errato di Modolo all’altezza del limite dell’area. Il pericoloso scampato rintuzza l’orgoglio delle Tose, che tornano a bussare a nocche prorompenti alla porta degli ultimi 16 metri patavini. Le migliori occasioni passano tutte sulle zolle e sui piedi di Ilaria Mella, a tratti però imprecisa – minuto 29′, alla conclusione dal vertice destro dell’area piccola – e a tratti sfortunata – miracolosa Polonio 6 minuti dopo nell’oscurarle col corpo lo specchio della porta, a conclusione dell’ennesima sgroppata offensiva di un’instancabile Elena Govetto. La prima frazione di tempo si chiude con entrambi i portieri ancora sugli scudi, prima Bonassi abile nel domare una botta a filo d’erba di Sarain su punizione, poi ancora Polonio in spaccata sulla penetrazione di Govetto dal fronte di destra.

La ripresa si apre con un triplo avvicendamento in casa Padova, specchio di una certa insoddisfazione da parte del mister ospite Di Stasio verso le proprie protagoniste in campo. Le novità tecnico-tattiche patavine, in effetti, creano qualche apprensione al Permac soprattutto nel primo, accademico quarto d’ora di secondo tempo. A guidare le folate biancoscudate c’è la solita grande ex Stefanello, alla conclusione sia al 55′ e che al 62′, in quest’ultima occasione dopo aver fatto ballare la samba alla difesa vittoriese e con palla pronta a dare del “tu” al palo destro della porta di Bonassi. Le Tose fiutano l’aria e riprendono a mano a mano il coraggio tra le dita, tornando a pungere con passione su entrambi i fronti esterni d’attacco. Alla volenterosa “produzione propria” rossoblù si associa però una rinnovata tendenza a qualche spreco di troppo: al minuto 68, su invitante traversone di Mella da destra, Govetto e Gava finiscono addirittura per disturbarsi nel cuore dell’area di rigore, centrando poi la solitaria Dal Pozzolo appostata al limite dell’area piccola a protezione del proprio estremo difensore. La contesa si fa nervosa sul finale, colpa di un arbitraggio poco connesso alle dinamiche del match e che finisce per alimentare inutili risentimenti tra campo e tribuna. La stanchezza, fisica e mentale, finisce per avvolgere le protagoniste in campo, soprattutto le Tose di fatto prive di cambi. Negli ultimissimi istanti ci vogliono allora i guantoni friulani di Alice Bonassi per disinnescare un’inzuccata di Sarain su angolo da destra di Stefanello e un’incursione last minute di Gallinaro tra le fitte maglie delle attente centrali difensive rossoblù.

Finisce con un pari a reti inviolate, e qualche piccolo rammarico proporzionale al numero di occasioni non sfruttate, il debutto stagionale delle Tose tra le plaudenti spire del popolo rossoblù. Tra sprazzi di buon calcio e (com’è ovvio che sia) diversi meccanismi da oliare, si può guardare con fiducia al terzo e ultimo atto di questo girone eliminatorio di Coppa Italia, domenica prossima in casa del Portogruaro. Work hard, play harder.

VITTORIO VENETO – PADOVA 0-0

VITTORIO VENETO: Bonassi, Molinaro, Furlan, Tommasella, Martinis, Modolo, Gava, Sovilla, Trevisiol, Govetto, Mella. (Da Ronch, Fattorel, Cartelli. Da Ros, Brovedani, Gallina). All: Zoni

PADOVA: Polonio, Amidei, Dal Pozzolo, Sarain, Dona (46’ Constatini), Michielon (69’ Rapesi), Zanon, Didonè, Fabbruccio, Stefanello, Zanon (46’ Gallinaro). (Crespan, Ragazzi, Callegaro). All: Di Stasio

Ammonite: Govetto, Fabbruccio

Arbitro: Zini di Udine

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