Vittorio Veneto – Riozzese, il Match Report completo

CODE ZERO: PERMAC E RIOZZESE IMPATTANO SENZA RETI NELLA PENULTIMA DI ANDATA

Less is more. Più sintetico e compatto dell’inopinata superficie di gioco casalinga del Campo Comunale di Colle Umberto, il proposito delle Tose nell’approccio alla sfida del decimo turno del campionato di Serie B – penultimo atto prima del giro di boa di metà stagione – riecheggia univoco, dalla pelle al cuore e sino all’ultimo lembo di tessuto rossoblù: ritrovare slancio, entusiasmo, vigore e soprattutto punti, meglio se quel bottino pieno ormai latitante dal successo interno, targato fine ottobre, contro il Perugia. Pur senza poter contare sull’ “Effetto Barison” in senso stretto e geolocalizzato, le pugnaci rappresentanti della Mafalda provano ad affidarsi anche alla cabala, contro una Riozzese apparentemente altrettanto in difficoltà e reduce da un solo successo negli ultimi cinque incontri di regular season: a contatto con gli effluvi della Città della Vittoria, le Tose non hanno mai sinora terminato un incontro cedendo nel punteggio al termine dei 90′ alla compagine visitors.

A caccia di nuovi feedback e di indicazioni corroboranti dalla lavagna tattica in giù, Mister Diego Bortoluzzi rispolvera il 3-5-2 esibito “a targhe alterne” sin dall’ouverture di inizio stagione. Tra i pali, dopo la lunga e forzata permanenza ai box per decreto del Giudice Sportivo, rientra la numero 1 per eccellenza Giulia Reginato, capovoga dell’inedito terzetto arretrato formato da Giulia Mancuso - già collaudato baluardo difensivo, a minutaggio pieno dall’approdo in terra vittoriese – Michela Martinelliayatollah della retroguardia, al rientro dopo lo stop per infortunioe Gloria Frizza, sempre più in crescita come condizione e coefficiente di leadership. Al centrocampo il “trio densità” è formato, come sempre, dall’estro lirico di capitan Laura Tommasella, Greis Domi e Valentina Foltran, con gli esterni born to run Karin Mantoani e Monica Furlan chiamate agli straordinari nell’intenso, spolmonante lavoro nelle due fasi lungo le rispettive corsie di competenza. In avanti, accanto alla boa offensiva per eccellenza Adriana De Martin, spicca l’esordio stagionale dal 1′ per la ruggente classe 2002 Ilaria Mella, non in perfette condizioni di forma ma chiamata a fomentare con qualità la garra rossoblù in zona gol, vista pure l’assenza per alcuni acciacchi di bomber Natasha Piai.

Pronti, via e la contesa domenicale si accende a rapide fiammate da un fronte all’altro, espressione pragmatica di due squadre pronte a fiutare l’occasione di dare una svolta al reciproco, recente, accidentato percorso stagionale. Dopo 180 secondi l’esterno offensivo ospite Dossi è abile nello strappare il pallone a Mancuso all’altezza del lato corto mancino dell’area e a disegnare un tracciante a centro area disinnescato in uscita bassa da Reginato, con la collaborazione di Frizza in buon anticipo su Codecà. Rispondono le Tose un minuto dopo, De Martin lavora un buon pallone all’altezza dell’out di destra e scarica al centro per l’accorrente Foltran, la cui battuta secca è controllata oltre il palo in piena tranquillità dall’estremo difensore ospite Ballabio. Al minuto 9 è Tommasella a provarci direttamente su punizione dai 25 metri, la conclusione di destro è potente ma centrale e non spaventa la guardiana dei pali della formazione meneghina. Il Permac si fa preferire nella gestione del pallone e nella fase di costruzione dalla cintola in su, ma in avanti il tandem De Martin-Mella fatica a penetrare nella linea maginot eretta da mister Roberto Salterio, peraltro a caccia di rassicurazioni dalla propria retroguardia visti i disastrosi dati complessivi (terza peggior difesa del campionato) dipinti dalle statistiche stagionali. In avanti, le rosanero provano a contare sulla verve di Codecà e Rognoni – 14 reti in due, sulle 18 complessive messe a segno dalla Riozzese – e proprio quest’ultima al 17′, dopo un duello con Frizza in area, serve all’indietro capitan Galbiati, il cui piattone dal limite è centrale e si accomoda dolcemente tra le braccia di Ciuki Reginato. Sul ribaltamento di fronte, le Tose dipingono un’azione coralmente interessante sull’asse Foltran-De Martin-Domi, con traversone finale da destra di Furlan bloccato con una certa apprensione in presa alta da Ballabio. Le rossoblù si fanno vedere ancora in zona cross, sempre sul fronte destro, con Domi, la cui parabola insidiosa stuzzica nuovamente il portiere ospite ad un intervento in uscita alta tutt’altro che da ordinaria amministrazione. Sul fronte rosanero è sempre Rognoni la cliente più pericolosa per Reginato e compagne: al 32′, dopo uno scambio con Tugnoli nel cuore dell’area vittoriese, la conclusione della numero 23 lombarda si spegne sull’esterno della rete con Reginato comunque in sapiente e attento controllo. L’ultima occasione del primo tempo, casuale ma non troppo, è però ancora di marca rossoblù: De Martin, in pressione su Ballabio, viene colpita dal rinvio in movimento del portiere ospite sfiorando un possibile gollonzo di tutto rispetto. Si va dunque all’intervallo in parità e con un “punteggio ad occhiali” giusto specchio del sostanziale equilibrio apprezzato in campo.

La ripresa si apre a ranghi invariati, ma con un Permac ancora più pugnace e deciso ad alzare il proprio raggio d’azione per lanciare l’assalto al miocardio della zona rossa avversaria. Al minuto 50 l’occasione rossoblù è particolarmente golosa e densa di qualità: dal duetto tra Foltran e Mantoani sgorga un’ottima palla filtrante per Mella sul lato mancino, la numero 6 di casa è abile ad infilarsi nello spazio, penetrare in area di rigore e andare alla conclusione di trivela sul primo palo, costringendo Ballabio ad un ottimo intervento pressoché all’altezza della propria linea di porta. 60 secondi dopo, la risposta lombarda si palesa in una botta di controbalzo da fuori area di Dossi, ancora una volta facile preda dei guantoni magnetici di Ciuki Reginato. Le Tose provano a premere con decisione, al 52′ Mella – questa volta in versione “suggeritore” – spedisce Foltran all’incrocio a tu per tu con Ballabio, ma il tentativo della numero 7 rossoblù è stoppato sul nascere dalla segnalazione di offside. Le azioni offensive della Riozzese profumano sempre di estemporaneità, Redolfi al 55′ dai 25 metri sceglie di “telefonare” a Reginato, senza neppure l’ebbrezza dello scatto alla risposta. Di ben altro tenore – ma non per questo meno casual nella sua composizione – l’interurbana al 58′ della numero 32 ospite Redolfi, che dal lato corto di destra dell’area esibisce uno strano tiro-cross baciato dal palo esterno alla sinistra di Reginato e successivamente disinnescato da Tommasella in disimpegno. Assorbito l’inopinato brivido, mister Bortoluzzi spedisce sul terreno di gioco la numero 71 – un numero, un perché – Maria Zuliani al posto di Greis Domi, con il chiaro input di tenere alte testa e baricentro della groove armada rossoblù. Rischiano però ancora le Tose, su altra folata rosanero, al minuto 66: Codecà disegna una sponda per il suggerimento verso il centro di Straniero, Rognoni controlla e prova la conclusione al limite dell’area piccola, Reginato è bravissima a tenere la sfera saldata tra terreno e falangi nonostante il tentativo potente e ravvicinato. La contesa si scalda e in pochi secondi, appena oltre l’avvicendamento tra la subentrante Silvia Cimarosti e Karin Mantoani, entrambe le compagini accarezzano l’episodio decisivo sfiorando, pur con modalità radicalmente diverse, il punto del vantaggio. Prima il portiere lombardo Ballabio è miracoloso, con la mano di richiamo, nel respingere la girata a botta sicura di Adri De Martin, servita da Zuliani, al limite dell’area piccola; poi, sul capovolgimento di fronte, è fortunato il Permac sull’insidiosissimo diagonale di Codecà, a lambire il palo alla destra dell’incolpevole Reginato. Superati i 2/3 di gara, è la Riozzese a tentare di prendere più arrogantemente le redini dell’incontro: al 70′ la solita Rognoni, molto attiva, si esibisce in una conclusione a mezz’altezza nel cuore dell’area rossoblù, con Reginato in controllo. Quattro giri di orologio dopo, è sempre la numero 23 ospite a cogliere il secondo legno a referto per la formazione rosanero, direttamente su punizione da sinistra e con la complicità di una barriera vittoriese versione Mosè al cospetto del Mar Rosso.

Il finale di gara è pura apnea per le ragazze di mister Bortoluzzi, che senza più riuscire a rendersi pericolose riescono almeno a serrare le fila e ad incamerare un punto, parzialmente utile più al morale che alla classifica. Domenica prossima si va a Napoli, al cospetto della seconda forza del campionato, per chiudere un girone d’andata a tinte contrastanti e per sognare nuovi, intensi cromatismi con cui colorare un’annata ancora tutta da imprimere su tela. Napule è mille culure, Napule è mille paure.

VITTORIO VENETO – RIOZZESE 0-0

VITTORIO VENETO: Reginato, Martinelli, Mella, Foltran, Domi (59’ Zuliani), Frizza, Mancuso, De Martin, Furlan, Tommasella, Mantoani (67’ Cimarosti).
(A disp: Bonassi, Gava, Tomasi, Sovilla, Devoto, Modolo, Zilli)
All: Bortoluzzi

RIOZZESE: Ballabio, Grumelli (88’ Lecce), Galbiati, Tugnoli, Codecà, Dugo, Varone (61’ Belloni), Straniero, Rognoni, Dossi, Redolfi.
(A disp: Selmi, Postiglione, Oleotti, Zanetti, Zecchino, Callovini, Spinelli)
All: Salterio

Arbitro: Francesco D’Eusanio di Faenza
AA1: Tommaso Mambelli di Cesena
AA2: Stefano Gaddoni di Faenza

 

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