Vittorio Veneto vs Padova, il Match Report completo

“MI RICORDO MONTAGNE DERBY”: OTTIMO PUNTO CON IL PADOVA E QUARTO RISULTATO UTILE DI FILA PER LE TOSE

The prime time of your life. Sospeso tra le good vibes di un febbraio già denso di contenuti e pregno di preziosissimi punti affastellati a referto, incastonato tra i lucciconi delle grandi ex di ritorno tra le pulsanti mura rossoblù della Città della Vittoria, impreziosito da una copertura mediatica degna dei migliori anni della nostra vita nelle categorie calcistiche di lignaggio superiore: la singolar tenzone tra Permac e Padova, on stage al Barison all’acme dell’11° turno del Girone B di Serie C, è molto di più dell’inedito (orologio alla mano) posticipo del terzultimo turno di andata del campionato di Terza Serie femminile. Nella geografia dei derby, la storica rivalità sul campo tra le Tose vittoriesi e le Biancoscudate patavine può vantare negli anni picchi di agonismo notevoli e, in parte, quasi insuperabili: logico dunque, classifica e buonissimo momento di entrambe alla mano, la sfida acquisti quel glutammato monosodico di origine naturale, pronto ad esaltare ancor di più la sapidità della domenica bestiale calcistica ai piedi delle Prealpi trevigiane.

Reduci dal ringhiante successo – il terzo consecutivo – di misura solo nell’entità del risultato, le ragazze del sempre più verace condottiero rossoblù Massimo Zoni tornano in campo naturalmente cementate dal consueto 4-2-3-1, ormai a tutta gli effetti assoluta Greatest Hit nella discografia tattica del coach pordenonese. Intonso e tirato a lucido negli ultimi 180′ dalle magistrali guardiane del faro rossoblù, lo specchio della porta di casa Permac vede il sinuoso ritorno dal 1′ di Alice Bonassi, dopo l’ottima prova espressa dalla collega Chiara Da Ronch, imbattuta a Portogruaro. Al centro della retroguardia, accanto alla rampante Carlotta Martinis, non può che trovare conferma la Lince del Cellina Giada Tomasi, reduce dalla splendida prova con gol decisivo a referto di sette giorni prima; completano l’album difensivo la ringhiante Carlotta Gava, riportata nelle mattonelle arretrate a lei più congeniali, e la certosina Monica Furlan, rispettivamente sugli out di destra e sinistra. A centrocampo si rivede sulla sulla taxiway principale Carlotta Modolo,  naturalmente accanto alla totemica Laura Tommasella, entrambe come di consueto collegate alla triade dal volto offensivo nell’occasione composta, spaziando da un out all’altro, da capitan Karin Mantoani, Sofia Bigaran e Gaia Maria Sovilla. In avanti, a sgobbare tra tecnica, lunghe leve e straripante senso di endemica garra, è chiamata ancora una volta Giulia Trevisiol, idealmente coinvolta nella sfida tra prestanti classe 2003 con la punta e top scorer patavina Anna Donà.

Come ampiamente prevedibile anche dal più sprovveduto dei match analyst, i primi minuti della royal rumble in terra vittoriese sotto l’egida del signor D’Agnillo di Vasto sono l’epitome di una sfida di campanile tra due compagini in salute e tatticamente ai limiti dell’ineccepibile. Le rispettive manovalanze in mezzo al campo faticano a superarsi e, non appena salta la prima linea di pressione, ci pensano le difese ad opporre indomita e qualitativamente ragguardevole resistenza nei pressi delle zone arancione scuro di reciproca competenza. I pivot offensivi sono così costretti a un superlavoro a tutto tondo per cercare di procacciarsi palloni utili: al 7′ è Trevisiol a fare a sportellate con Biasiolo per cercare il destro da posizione defilata in area, Polonio blocca la sfera senza difficoltà. Sul fronte opposto, al 12′, Donà conclude dal limite dopo un bello slalom tra una selva di gambe vittoriesi, ma il rasoterra è troppo debole e non impensierisce in alcun modo Bonassi. La numero 17 di casa Permac rilancia la sfida 3 minuti dopo, altra gara a sportellate ai 16 metri questa volta con Dal Pozzolo e botta di collo pieno larga, anche per la risolutiva opposizione di Biasiolo con lo stinco sinistro. Tra le ospiti una delle più temute è anche una delle grandi ex rossoblù, ovvero Vanessa Stefanello: fantasia e imprevedibilità al potere, la numero 8 di Cazzago di Pianiga si esibisce al 28′ in un’intensa rasoiata da appena fuori area, ancora troppo prevedibile per gli attenti guantoni di Bonassi. Ben più pericolosa la staffilata dai 20 metri di Trevisiol pochi secondi dopo, a coronamento dell’ennesima azione personale di sfondamento: Polonio deve impegnarsi per controllare in due tempi la sfera calciata con potenza inaudita dall’Ariete di Carbonera. Al di là delle sparute sortite personali, la sfida appare francobollata a canovacci tattici un po’ troppo rigidi, per potersi sganciare con facilità verso un imprevisto coup de théâtre che smonti le impalcature del momento. Eppure il plot twist si materializza, beffardo per le Tose e inopinato nella sua genesi, al minuto 32, quando Anna Donà, imbeccata in profondità sul corridoio destro da un’invenzione di Fabbruccio, penetra in area ed esplode un destro al napalm che bacia l’interno del montante di Bonassi e ricade oltre la linea, alle spalle dell’incolpevole estremo difensore rossoblù. 1-0 Padova e settimo gol in campionato per la migliore delle 13 marcatrici stagionali al soldo di mister Fabio Di Stasio. Il vantaggio ospite dura appena lo spazio di 200 secondi, giusto il tempo che al Permac capiti una succosa occasione dalla bandierina affidata al destro telecomandato di capitan Karin Mantoani: parabola magistrale nel miocardio dell’area patavina ed è ancora Sniper Jade Tomasi a trovare le giuste tempistiche da vero passaporto svizzero per incornare il pallone e trafiggere il portiere biancoscudato Polonio. 1-1 e seconda rete di fila per la centrale classe ’99, di fatto nuovo acquisto rossoblù in questo 2021. La prima frazione è ancora però ben lontana da aver esaurito la propria vena di spettacolo e sorprese, nelle sue intense battute finali. Altri 180 secondi e le ospiti riportano nuovamente la prua davanti con la classica firma della regina delle ex Margherita Zanon: ferale anche in quest’occasione un corner, battuto da Stefanello, sul quale l’indimenticata MZ11 coglie impreparata l’intera retroguardia vittoriese e gela Bonassi con una fulminea deviazione con la punta del piede destro. L’entropia è palpabile, al 41′ Donà potrebbe addirittura spingere il Padova sul 3-1, ma il diagonale mancino della numero 7 ospite non è irresistibile e trova la presa a terra in tuffo di Bonassi. Le Tose non ci stanno a mollare la presa proprio a pochi centimetri dal giro di boa del pomeriggio: di cuore e di volontà, ecco materializzarsi il 2-2 proprio negli ultimi istanti prima del 45′ grazie alla splendida girata da furetto furioso di capitan Mantoani su palla vagante al limite dell’area avversaria. Terzo centro in campionato per KM28 e reazione d’orgoglio dopo il penalty fallito sette giorni prima in terra veneziana.

Archiviate le prove generali per il festival delle coronarie last minute, la ripresa ripropone ritmi comunque e decisamente più brillanti rispetto all’incipit precedente. Galvanizzata dalla rete ancora fresca, in termini di minuti concretamente trascorsi, Mantoani al 49′ fugge via sull’ala mancina e disegna un traversone verso il dischetto non agganciato solo per questione di centimetri fuggenti da Trevisiol, il controcross di Sovilla dalla parte opposta diventa di fatto un tiro che si spegne sull’esterno della rete dell’estremo difensore Polonio. Poco dopo, il mister ospite Di Stasio si gioca la carta Gallinaro, al posto di Zanon, per cercare di imprimere più ampiezza al 4-3-3 progettato per le proprie pupille biancoscudate. A premere con veemenza sono però nuovamente le Tose, con Giulia Trevisiol a perenne duello face to face e leg to leg con le centrali avversarie Dal Pozzolo e Biasiolo. Coraggiosa, ma troppo strozzata, la conclusione della punta rossoblù dal limite al 60′, ampiamente largo il tentativo di Amidei 4′ dopo su impreciso disimpegno di Gava. Alla mezz’ora mister Zoni prova a estrarre dal mezzo la carta Ilaria Mella, in fase di recupero dai guai fisici, al posto di una generosa Sofia Bigaran. Il Permac continua a farsi preferire in fase di costruzione del gioco e di allestimento di potenziali pericoli, ma le Tose peccano nell’ultimo passaggio per apparente eccessiva smania di mandare i propri delanteri a tu per tu con Polonio. Il Padova, dal canto suo, si fa vedere dalle parti di Bonassi solo su palla da fermo, senza cagionare eccessivi rischi per la Linea Maginot casalinga. Unica eccezione la punizione di Stefanello al 78′ su cui l’arbitro vede una spinta di Dal Pozzolo su Gava, neutralizzando la possibile rete del 2-3 ospite. Nel finale, con le squadre lunghe e un certo ulteriore impulso di freschezza nelle gambe delle Tose, il Permac torna a farsi vedere in avanti con prepotenza a caccia dell’episodio che potrebbe sigillare una vittoria meritatissima, ai punti, per le ragazze di casa. Le chance più clamorose si materializzano ancora una volta nello spazio di pochissimi sussulti d’orologio: all’88’ Modolo cerca la deviazione volante di testa, anziché agganciare il pallone in solitaria al limite dell’area piccola, su suggerimento da destra di Trevisiol. Due minuti dopo, è il capitano patavino Amidei a immolarsi sulla conclusione quasi a botta sicura della stessa Trevisiol all’altezza del dischetto. L’ultima occasione, in pieno recupero, è per la sempre velenosa Tomasi ancora su corner di Mantoani, la zuccata questa volta non è perfetta e risparmia lo specchio della porta presidiato da Polonio.

Finisce addirittura con qualche accenno di rammarico per le Tose il derby del Barison tra due squadre compatte e coriacee, che si mantengono nelle posizioni nobili della graduatoria, in solitaria rispettivamente in sesta e quarta posizione. Per le ragazze di mister Massimo Zoni va dunque in archivio un febbraio comunque estremamente positivo, con 3 successi e 1 pareggio in 4 match, ovvero 10 punti sui 12 disponibili a cavallo della fase terminale di questa prima parte di campionato di Serie C. Ad attendere le rossoblù domenica prossima, nel banco di prova in termini numerici più prestigioso sin qui, c’è il confronto in casa del Cortefranca, sinora capolista imbattuta e incontrastata del girone. Nella settimana del Festival di Sanremo, l’auspicio musicale è d’obbligo: “Fai Rumore, Qui.”

PERMAC VITTORIO VENETO – PADOVA 2-2 (32’ Donà, 36’ Tomasi, 39’ Zanon, 44’ Mantoani)

PERMAC: Bonassi, Furlan, Martinis, Tomasi, Gava, Tommasella, Modolo, Sovilla (86’ Zilli), Bigaran (76’ Mella), Mantoani, Trevisiol. (A disp: Bonassi, Fattorel, Cartelli, Canzi, Gallina, Facchin).
All: Zoni

PADOVA: Polonio, Amidei, Dal Pozzolo, Donà, Stefanello, Zanon (52’ Gallinaro), Gastaldello, Gastaldin, Fabbruccio, Spagnolo, Biasolo. (A disp: Donà, Bison, Conventi, Ranzato, Callegaro, Ragazzi, Carli). All: Di Stasio

Arbitro: D’Agnillo di Vasto
AA1: Pasquesi di Rovigo
AA2: Sadikaj di Mestre

Ammonita: Bigaran

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