junior, le capitaine Alessia Gallina parle: “Quel frisson la première équipe, avec les équipes de jeunes, nous voulons revenir bientôt sur le terrain”

The future is now. Alle spalle della gloriosa Prima Squadra rossoblù, approdo finale sognato da tutte e raggiunto da molte, continua a pulsare senza sosta una carrière entusiasta e vivace, che rappresenta il vero fiore all’occhiello della tradizione sportiva in casa Permac Vittorio Veneto. In un’annata così difficoltosa, caratterizzata dai numerosi Arrêtez&aller dettati dall’evoluzione pandemica e dall’impossibilità de facto di poter riprendere le competizioni ufficiali, junior et Giovanissime si stanno comunque prodigando al meglio tra PAD (Pallone A Distanza) e realtà, rispettivamente agli ordini delle mister Laura Tommasella et Natasha Piai.

Tra le protagoniste delle più recenti nidiate della meilleur de la jeunesse rossoblù una menzione speciale va tra le altre al difensore classe 2003 Alessia Gallina, nativa di Montebelluna e ormai da quattro stagioni nell’organico vittoriese a cavallo tra Giovanissime, junior et première équipe, con la quale ha esordito quest’anno nel finale della gara di Serie C a Colle Umberto tra Permac e Isera. Sentiamo dal capitaine della Primavera rossoblù le sensazioni e le sfumature di un’annata così particolare, tra la gioia di far parte delle Tose di mister Zoni e la speranza di poter tornare presto a scendere in campo anche con le altre Tosette di mister Tommasella.

Nel tuo percorso di crescita in maglia rossoblù, poter vivere la stagione sul campo con la Prima Squadra rappresenta sicuramente uno step molto importante. Quant’è cruciale quest’esperienza anche per cercare di trasmettere, alle tue compagne della Juniores, certi “trucchetti” e meccanismi delle più grandi?
Gli allenamenti in Prima Squadra hanno chiaramente un valore fondamentale e mi stanno aiutando moltissimo, sotto il profilo tecnico e personale. Sto familiarizzando con dinamiche e meccanismi a un livello più alto, apprendendo certi valori e assimilando diverse soluzioni che potrò certamente riportare alle mie compagne delle Juniores, senza presunzione ma allo scopo di poter migliorare tutte sia individualmente che nel gioco di squadra.

Quest’anno ti sei trovata a dover gestire una routine settimanale talvolta molto intensa, con ben quattro sessioni di allenamento, sino alla nuova sospensione imposta alle attività delle più giovani. Com’è stato fare i conti con un programma di lavoro così ricco?
Nonostante i numerosi impegni, ho affrontato questo doppio binario di crescita con il massimo della dedizione e dell’entusiasmo. Con gli allenamenti in Prima Squadra sto imparando moltissimo, ma anche con le Juniores le occasioni di miglioramento non mancano mai. Pour ma part, voglio continuare a lavorare duramente sia per migliorare nell’intensità e alzare il ritmo di ogni allenamento, sia per progredire sul fronte tattico, con l’aiuto del mister e delle mie compagne più grandi da cui non smetto di assimilare tasselli importanti.

Sei al secondo anno da Capitano, prima delle Giovanissime e ora della Juniores rossoblù. Dopo un’annata così complicata dalla situazione pandemica, quanto vi manca il sapore di una competizione ufficiale a livello giovanile?
L’ultima annata è stata complicata e difficile per tutti: ci siamo trovate ad affrontare un lungo stop prima di poter riprendere e, non appena disputata la prima giornata di campionato, purtroppo ci siamo dovute nuovamente fermare. Nella squadra Juniores si respira una grandissima voglia di ricominciare, di riprendere ciò che avevamo iniziato nei mesi di settembre e ottobre. I novanta minuti del sabato ci mancano moltissimo, ma pian piano speriamo che torni tutto alla normalità per poter definitivamente riabbracciarci e tornare a vivere così come eravamo abituati.

Che emozione ti regala indossare la maglia rossoblù e rappresentare la Città della Vittoria dopo quasi un lustro di militanza qui a Vittorio Veneto?
Dopo quattro stagioni con indosso questa maglia, rappresentare i colori rossoblù per me è veramente una grande emozione, un privilegio ma anche un momento di gioia e divertimento. Mi esalta scendere in campo e cercare di combattere pallone su pallone per questa società che mi ha accolto da subito e continua a crescermi nel migliore dei modi ormai da tanto tempo.

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