Vittorio Veneto – Unterland Damen, il Match Report completo

“HIER KOMMT DIE SONNE”: LE TOSE BATTONO UNTERLAND E ASTINENZA

Alla fremente ricerca di un raggio di sole, con vista sulle Alpi, contro ogni retorica – tra sport e meteorologia – sul clima caratteristico della Città della Vittoria. In quest’ultimo, gelido scorcio di autunno, carico di nubi più sul percorso stagionale rossoblu che non nei bollettini locali dell’Arpav, le Tose cercano la shakerata sotto il profilo emozionale e, soprattutto, statistico nel 13° turno della Serie Cadetta, per giunta e in barba ad ogni scaramanzia nel giorno dicembrino numero 17. Ma i numeri a richiamare l’attenzione di mister Fabio Toffolo, alla seconda settimana completa di lavoro con l’organico vittoriese, sono ben altri alla vigilia dell’incrocio casalingo contro l’Unterland Damen. Contro la compagine altoatesina, distanziata di un solo punto in classifica (con una partita in meno, vista la sospensione del derby contro il Brixen la domenica precedente) e reduce da 10 risultati utili consecutivi, la missione è tornare al successo costi quel che costi dopo i soli 2 punti in turni costellati da una carrellata di défaillance, soprattutto in fase difensiva, da bollino rosso (questa volta senza alcuna sfumatura dalle tinte blu).

Assimilati i ritorni a tempo pieno in settimana nel gruppo di Valentina Dal Pozzolo e Adriana De Martin, dopo alcuni acciacchi e la conseguente collocazione in panchina per entrambe nel semiderby contro il Pordenone – ADM era stata chiamata in causa a metà ripresa, ma era apparsa in evidente ritardo di condizione – sono proprio le numero 19 e 16, oltre a Michela Tonon, le novità nello Starting XI preselezionato da coach Toffolo per il proprio vernissage al Paolo Barison. Se le modifiche tattiche impongono a Giulia Sogaro e Kekka Zanella di tenersi pronte almeno inizialmente da bordocampo, a spiccare è l’assenza di Marghe Zanon, dovuta però ad impegni personali pienamente giustificati. Dall’altra parte, in casa Unterland, mister Massimo Trentini palesa alcuni problemi nella compilazione della formazione, diretta emanazione del bollettino dall’infermeria: spiccano i forfait della top scorer Muco e del portiere titolare, nonché nazionale italiana, Schroffenegger. Con la defezione di Turani nel riscaldamento, sono solo 3 i cambi effettivi a disposizione per il mister delle bolzanine.

Che l’Unterland sia, in ogni caso, la formazione più statisticamente in palla del momento lo dimostra la caparbietà e la fisicità espresse dalle ospiti nelle prime fasi del match contro un Permac inevitabilmente guardingo in fase d’approccio. La grande mole di gioco espressa dal centrocampo altoatesino non produce però granché dalle parti di Reginato, chiamata in causa nel primo quarto d’ora ad un paio di interventi di sostanziale routine sugli ibridi tentativi, tra cross e realtà, di Turrini e Dallagiacoma. Alle Tose basta invece osare qualcosa di più, nel puntare la prua verso gli ultimi 16 mesi difesi da Larentis, per creare qualche grattacapo alla linea difensiva bolzanina. Come al 20′ su corner di Piai, sul quale il secondo portiere dell’Unterland interviene maldestramente in uscita franando a terra e rimanendo claudicante, senza che però le rossoblu riescano a centrare lo specchio della porta dopo un lungo batti e ribatti. L’inversione termica nella temperatura del match è però pronta a bussare definitivamente all’inerzia del match, trovando aperto nell’occasione che al 23′ porta al vantaggio vittoriese: Piai sfonda a sinistra saltando Turrini prima e Menegoni poi, prima di disegnare col mancino un traversone a mezza altezza bucato da De Martin sul primo palo ma rifinito da Greta Ponte in prossimità del secondo. Per la friulana, classe e maglia 97, è il nono sigillo stagionale, che vuol dire ossigeno mentis per tutto il gruppo e aggancio a Natasha Piai come top scorer rossoblu per lei. La reazione dell’Unterland non è esattamente da manuale di lucidità e precisione, alla mezz’ora Peer coglie sì la traversa di Reginato sull’ennesimo tentativo a metà tra traversone e conclusione, ma lo fa spizzandone la parte più alta ed esterna. Che le altoatesine abbiano qualche debito sparso con la sorte, sotto il profilo fisico, lo si evince al 39′ con l’infortunio che toglie anche Pasqualini dalle protagoniste della contesa. Il finale di frazione è accompagnato dalle smanacciate in uscita di Reginato e Larentis, ciascuna nella propria area, su suggerimenti da lontano sempre piuttosto velleitari.

Dopo un primo tempo sostanzialmente diviso a metà nel comando delle operazioni, la ripresa si apre con un Permac più convinto, rinfrancato, desideroso di provare a chiudere il match per non ripetere più gli errori generali dell’ultimo mese horribilis. Le occasioni create dalle parti di Larentis non sono, per la verità, particolarmente clamorose, ma l’estremo difensore bolzanino è comunque abile in particolare a bloccare in distensione alla propria destra la conclusione di Karin Mantoani al 10′ dopo un’azione-flipper negli ultimi 16 metri dell’Unterland. Poco dopo ci prova anche De Martin con il destro, in mezzo ad una selva di gamba, trovando il portiere avversario sempre pronto sul suo palo. Dall’altra parte Reginato gode per la maggior parte del tempo di inoperosità pressoché totale, la migliore occasioni creata dalle ospiti sino alla mezz’ora – una punizione dal limite affidata a Ernandes – veleggia lontana dallo specchio della porta a lei affidato. Pochi giri di lancette dopo invece, tanto inopinatamente quanto in un clima da dèjà vù, le Tose rischiano ancora una volta il clamoroso harakiri: su un lancio dalle retrovie, l’intervento a vuoto di Dal Pozzolo prima e l’autoinciampo di Mantoani dal limite poi spediscono Ernandes a tu per tu con Reginato; la conclusione inguardabile della numero 10 conclude un’azione non esattamente da spot per il gioco del calcio. Il forcing finale prodotto dall’Unterland è comunque in linea con lo sterile secondo tempo e produce solo un’ultima coraggiosa uscita di Reginato su calcio d’angolo ad anticipare Ernandes. Nel finale, in contropiede, le rossoblu potrebbero soffiare sulla candelina del match una seconda volta con Piai, ma la cavalcata in azione solitaria della numero 9 contro quattro avversarie viene vanificata dall’allungo finale nei pressi di Larentis.

Il bello stile arriverà, anzi tornerà, ma quello che conta è in cascina. Le Tose spezzano l’andamento nefasto recente con 3punti dal valore quasi inestimabile e, complice la gragnuola di risultati favorevole, passano dai miasmi della stalla nuovamente al terzo gradino con vista stelle, a 5 lunghezze dalla coppia di testa Pro San Bonifacio-Castelvecchio. Per puntare ad un 2018 ancora da protagoniste è però necessario cesellare l’ultima fatica con vista puntale natalizio: l’anno solare rossoblu si concluderà sabato 23 dicembre sul campo del Vicenza. Perché, come dice il saggio, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, che in terra berica può valere sia come auspicio che come ricetta.

Paolo Pappagallo

PERMAC VITTORIO VENETO – UNTERLAND DAMEN 1-0 [23′ Ponte]

Vittorio Veneto: Reginato, Virgili, Piai, Foltran, De Martin (91′ Modolo), Dal Pozzolo, Da Ros, Tommasella, Mantoani, Tonon (82′ Coghetto), Ponte. (A disp: Caon, Zanella, Sogaro, Furlan, Sovilla). All: Fabio Toffolo

Unterland: Larentis, Amort, Barbacovi (63′ Ferraris), Dallagiacoma, Ernandes, Marmentini, Menegoni, Pasqualini (38′ Targa), Peer, Settecasi, Turrini. (A disp: Cainelli, Turani). All: Massimo Trentini

Arbitro: Davide Fera di Gallarate
Ammonite: Menegoni, Settecasi

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