Mella, bronzo ai mondiali, vestirà rossoblu

Non c’è due senza … Sara Mella. Colpaccio del DS Bolzan che si assicura le prestazioni sportive dell’azzurrina per questa storica stagione rossoblu.

Viene puntellata ancora la difesa, questa volta la corsia laterale sinistra. Sara, svincolatasi il primo luglio, come gli altri neoacquisti, è un terzino fluidificante con grandi doti tecniche. A microfoni spenti però confida che il ruolo che più l’affascina è il trequartista, non a caso il suo calciatore preferito è la pulce (Leo Messi).

Giovanissima, classe ’98, ha però già tantissima esperienza sia a livello Nazionale che Internazionale: 1439 minuti in 18 gare lo scorso campionato nella massima serie ed è un perno fondamentale della Nazionale under-17 del c.t. Sbardella.

Con la maglia azzurra ha conquistato il terzo posto nel campionato europeo under-17 in Inghilterra nel 2013, insieme al neoacquisto Laura Perin, inoltre il terzo storico posto al mondiale di categoria svoltosi in Costa Rica lo scorso anno.

Non contenta, ha bruciato le tappe e quest’anno ha esordito anche in under-19 in un’amichevole contro il Belgio, durante il ritiro di L’Aquila.

Un fenomeno insomma, un fenomeno dentro e fuori dal campo tanto che il sindaco di Polcenigo (sua città natale) l’ha premiata, non solo per aver portato il nome della città ai mondiali, ma anche perché la sua media scolastica è superiore all’otto (Sara è in quarta all’Istituto Tecnico Amministrativo di Sacile). Un mostro! … alla mia domanda su come riesca a gestire entrambe le cose, risponde così: “Non posso dire che è facile, ma con l’organizzazione si può fare tutto.”

La sua passione è nata nel giardino di casa: “ogni sera si radunavano i bimbi del quartiere per fare due tiri e io ero sempre lì a vederli. Spesso giocava anche mio fratello e un giorno ho deciso di buttarmi nella mischia e di non uscirne più.”

La sua vera passione da piccola era la danza, l’ha praticata per ben sette anni, poi ha deciso che il calcio era più importante, era il connubio perfetto tra le due passioni: ovvero danzare con un pallone tra i piedi. Il calcio ora per lei è: “Divertimento.”

Una ragazza solare, seria, senza tanti grilli per la testa. Nel suo tempo libero le piace uscire con gli amici del paese e leggere romanzi.

La situazione del calcio femminile in Italia non è delle più rosee, cosa ne pensi? Ti sei mai sentita discriminata nel mondo dello sport?
Innanzitutto dovrebbe cambiare, a mio parere, la mentalità maschilista sul calcio in Italia e poi forse si inizierà a parlare di più di calcio femminile. Per far ciò è necessario portare il calcio rosa a livello professionistico e in tal modo le ragazze avrebbero la possibilità di allenarsi ogni giorno e lo spettacolo sarebbe migliore, come dimostrano le squadre europee: tedesche, inglesi ecc.

Un goal o una partita che ti sono rimasti nel cuore?
Le partite che sicuramente mi resteranno nel cuore per sempre sono le finali 3/4^ posto agli europei contro l’Inghilterra e ai mondiali contro il Venezuela.

Sei un perno fondamentale per la Nazionale under-17, cosa significa per te indossare la maglia azzurra? Che emozioni provi?
Indossare la maglia azzurra è il sogno di ogni bimbo fin da piccolo e realizzarlo è un’emozione immensa. Ad ogni inno vengono i brividi e realizzi che ti trovi in un campo a rappresentare il tuo paese e questo è un onore.

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Hai conquistato il terzo posto nel campionato europeo di categoria nel 2013 e il terzo posto al mondiale in Costa Rica del 2014, cosa hai provato in quei momenti?
A parole è davvero difficile spiegare ciò che si prova in quegli attimi, ti passano davanti agli occhi tutte le partite che hai giocato davanti ai quattro genitori che vengono a vederti, le docce fredde, i campi senza erba e ti rendi conto che inseguire la tua passione, anche se con qualche difficoltà, ha portato a grandi soddisfazioni e che ne è valsa davvero la pena.

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Come mai hai scelto Vittorio Veneto per questa stagione? Cosa e/o chi ti ha convinto?
È una squadra che ha spiccato in B quindi sicuramente di alta qualità, visto i risultati raggiunti con la promozione in A. Inoltre la società mi è subito parsa molto organizzata e con una gran voglia di far bene e dedicarsi alle squadre e alle giovani in particolare.

Conoscevi già qualcuno in questa squadra?
Conosco Margherita Uliana perché è nel giro della Nazionale e Gloria Cazzaro, una mia vecchia compagna.

Come ti sembra il mister?
Sicuramente a primo impatto una persona molto “umana” e se è riuscito a portare la squadra in A certamente capace, poi dovrò conoscerlo meglio.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Guadagnarmi un posto da titolare in squadra e raggiungere la salvezza (magari salire anche un po’ la classifica). Mentre con la Nazionale continuare a far parte dell’under-19.

Un pronostico per questa storica stagione rossoblu?
Una bella salvezza e non se ne parli più!

Questo il parere su Sara del DS Giovanni Bolzan: “Sara è la classica ciliegina sulla torta. Elemento determinante per completare lo scacchiere tattico di mister Fattorel: l’esterno sinistro.
E non potevamo trovare di meglio. Calcisticamente non servono tante presentazioni, basta ricordare l’enorme esperienza internazionale con la maglia azzurra e lo straordinario terzo posto ai mondiali costaricensi dell’anno scorso.
Perfetta tatticamente nel ricoprire comunque, tutti i ruoli difensivi (può tranquillamente fare il centrale all’occorrenza), e a calarsi perfettamente in qualsiasi modulo il mister adotterà il prossimo anno.
Ha un futuro roseo davanti a se. È una predestinata, per le sue enormi qualità, per l’umiltà e per la professionalità che mette in tutto ciò che fa.
Nel consueto giro di informazioni sulla persona (indispensabili per dare l’assenso a venire a Vittorio), i feedback sono stati a dir poco entusiasmanti. Tutti (compagne, addetti ai lavori, conoscenti) mi hanno detto mirabilie sul suo spessore umano. E questo le fa onore anche e soprattutto oltre le sue enormi qualità calcistiche.”

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